Il nuovo spettacolo: "Panopticon Maldoror"

“La Luce risplende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno potuta incatenare” (GV 1:5)

Panopticon Maldoror

Tre attori in scena accompagnati da un musicista che crea ambienti scenici per il doppio teatrale inconscio del pubblico.

Un "Wunderkammerspiel" (con elementi della Sprechesang) sulla libertà e sulla funzione per opposto del controllo esercitato dai Lumi e dalle istituzioni a cavallo tra Illuminismo e Romanticismo.

In Panopticon Maldoror si è scelto di studiare, rileggere e celebrare l’opera del conte di Lautréamont, al secolo Isidore Ducasse e la filosofia di Michel Foucault. Come per i precedenti spettacoli della trilogia questo è appunto frutto della comparazione tra l’opera poetica di un autore fondamentale per le avanguardie del secolo precedente e la sua rilettura nell’ottica della filosofia contemporanea. La pièce è un’interpretazione paranoico critica dei due autori francesi dalla quale nasce un fantomatico cadavere squisito, svelato a teatro. Il lavoro di ricerca iconografica e testuale sulla figura di Maldoror costituisce parte di un percorso formativo e performativo, realizzato attraverso molteplici laboratori teatrali. La rilettura dei Canti si è svolta adottando lo sguardo filosofico-critico di Foucault in Sorvegliare e punire per quanto concerne la funzione dello sguardo nell’attuazione del potere istituzionale e la posizione gerarchizzata del corpo nel momento in cui tale potere viene esercitato. Questa comparazione mi è apparsa da subito bella come l’incontro fortuito di un ombrello su di una macchina da cucire, ma con più correlazioni e punti d’intesa di quel che lascerebbe immaginare a un primo sguardo fugace. Il fascino che scaturisce dall’opera di Ducasse nasce anche perché questa ha in sé componenti a mio avviso puramente teatrali: il gioco dell’autore che con fare schizofrenico passa nella narrazione dalla prima persona singolare, alla seconda, fino alla terza, ex professo e senza preavviso. Non sappiamo mai se a parlarci è Maldoror, Isidore Ducasse o ancora il suo pseudonimo e alterego: il conte di Lautréamont. Il poema epico era quindi già pregno di un senso teatrale, dove regista, attore e personaggio giocavano eternamente con i loro ruoli.

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Quarta Parete per Be. Albedo

verso la casa di Bernarda Alba di Federico Garcia Lorca"

OPERA TEATRALE DI REALITY ALCHEMICO

-COLORI: bianco-nero-oro

2008- Messa in scena : Laboratorio Sperimentale Sobborghi

Produzione: Sobborghi con il contributo del Comune di Siena

Regia e drammaturgia : Duccio Scheggi

Interpreti: Altero Borghi (Federico), Elena Stasi (Violenza), Ve. Riv. (Pigrizia), Francesca Ciucci (Tirannia), Marta Montanelli (Arroganza), Clizia Corti (Superbia)

Luci,Foto, Musica e Grafica : Millo

Costumi: Marta Montanelli

Maschere Bianche: James Harris

Maschere Nere: Claudia Lipari

 

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L'Estasi e la Neve-o il grande spettacolo di farsa patafisica

colori: Verde, rosso e metallico.

2010- Messa in scena : Cadaveri Squisiti

Produzione: Cadaveri Squisiti, con il contributo di D.S.U. Toscana

Regia e drammaturgia : Duccio Scheggi

per interpreti e collaboratori vedi alla fine della scheda.

L'Estasi della Neve, o il grande spettacolo di Farsa 'Patafisica, non è solo uno spettacolo teatrale, una sotties a-morale, oltre ad omaggiare la figura di Alfred Jarry e festeggiare il 110° anniversario della composizione dell'Ubu Incatenato vuole coincidere con la costruzione di un Istituto di 'Patafisica Senensis, che andrà costruendosi e decostruendosi con il montare e lo smontare dello spettacolo stesso, tanto da coincidervi. Coinvolge di fatto un gran numero di artisti atti nella letteratura potenziale, ma anche della musica, del disegno, del fumetto, del video e della fotografia potenziale sul territorio senese (dalla ricerca teatrale del gruppo studentesco "Cadaveri Squisiti" e del Laboratorio Sperimentale Sobborghi), che collaborano alla messa in scena di un’opera che vuole farsi generatrice autoalimentata di consapevolezza edipica ed oulipica. Un vero e proprio circo di acrobati della psicologia e della lingua , con bestie ferocissime, tra i parenti, un carrozzone itinerante che mostrerà il nomadismo accomodato di attori scomodati dalla staticità di una città perpetuamente residente, che vive in sella al suo verde cavallo da phynanze. L'Estasi della Neve sarà lo spettacolo che restituirà al teatro tutto quello che il cinema gli ha portato via nel ratto novecentesco, verrà potenziato in tecnica e linguaggio, romperà la prigionia dalle unità aristoteliche, la vicenda si svolgerà in un luogo doppio all'inconscio dello spettatore, in un tempo corrotto e contraffatto continuamente dalle manovre temporali di un narratore Pierrot Verde smemorato e con una miriade di trame e rimandi secondari, propri del postmoderno e dell'ipertestualità che irrompe nel teatro tramite il cinema. Questo atto effimero e prontamente ripetibile sarà il compimento di una piece di cinema live, happening cinematogragfico in vitro teatrale. Gli schermi dell'Estasi saranno il sostituto del luogo scenico nel teatro greco, i due occhi edipici già asportati dalla consapevolezza. La scena cioè viene rubata dallo schermo, è un furto che guarda all'evoluzione dello spettacolo e dell'intrattenimento nel sociale, che vede gli schermi come veri ed unici protagonisti del nostro secolo, di spettatori abusati dalla mediazione, dall' indiretto. Se seguiamo le influenze e l'evoluzione del linguaggio è interessante notare come la Prima rappresentazione dell'Ubu si sia tenuta a Parigi il 10 Dicembre del 1896, stessa città e stesso periodo in cui, solo un anno prima, si è tenuta la prima "rappresentazione pubblica" di cinema, con la sua proiezione magnifico-spaventosa, la paura (cinematografica) e la rabbia (teatrale innovativa, ubuesca) data dalla provocazione.

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PRESENZA - per la consapevolezza contro il Femminicidio


presenza

"Presenza. per la consapevolezza contro il Femminicidio" 

COLORI:rosa BIANCA per gli uomini e indumento o accessorio ROSSO per le donne

un flashmob/performance sociale per il pomeriggio di lunedì 25 novembre 2013, giornata dedicata in Regione Toscana alla violenza sulle donne.Si è svolta in contemporanea nelle vie e piazze di Siena e Firenze.

Per il flashmob/performance sociale è stata creata, a cura di Duccio Scheggi, una specifica coreografia appresa da tutti gli interessati in incontri con attori, autori teatrali (per Siena, in collaborazione con Francesco Chiantese di Officine d'Elsa e Teatr02 con Karl Brochoire) e danzatori professionisti (per Firenze ha collaborato Angela Torriani Evangelisti e Cantiere Florida)che hanno aderito al progetto con grande spirito e volontà collaborativa.

Dal flashmob/performance sociale sarà tratto un video grazie alla preziosa collaborazione di esperti del settore, che offrono anch'essi il proprio supporto e collaborazione.Il DSU Toscana si fa promotore di questa iniziativa contro il femminicidio.

prove a SIENA-Residenza Universitaria Sperandie
con con Francesco Chiantese-Officine d’Elsa
www.francescochiantese.it
e Duccio Scheggi (cadaverisquisiti.it)

-Residenza Universitaria XXIV Maggio:Viale XXIV Maggio n.43 

con Karl Brochoire e Teatro2
www.teatro2.org 
e Duccio Scheggi (cadaverisquisiti.it)

Gli sponsor ufficiali dell' evento sono anche:
Ltmd Produzione-Christian Brogi
PHOTOMOVIE
e ideata e coordinata da cadaverisquisiti.it da una proposta D.S.U. Toscana.

Lunedì 25 novembre 2013 ore 15:00 Piazza S.S. Annunziata - Firenze.
prove di preparazione presso la Residenza Universitaria Calamandrei in collaborazione con Angela Torriani Evangelisti - Direzione Artistica Versiliadanza e Responsabile Settore Danza Teatro Cantiere Florida e Duccio Scheggi.

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PERFORMANCE e HAPPENING DADA-altri spettacoli passati

Ecco alcuni spettacoli che abbiamo allestito in passato:

2009 - "METAMELANCONIA"

COLORI:-blu-bianco-giallo

scritto e diretto da Duccio Scheggi . una Performance all'aperto in occasione dell' apertura per la Mostra di Pittura Metamelanconia di Paolo Scheggi , Svoltasi a Maggio nella sede del museo cateriniano , Rocca a Tentennano di Castiglion D' Orcia . Un testo che rilegge il " Cimitero Marino " di Paul Valery per ricreare un tableaux vivant delle opere pittoriche di Paolo Scheggi .

Interpreti: Ve. Riv. ( DonnaCavaluccioMarinaioMorto), Filippo Scheggi (Marinaio con Faccia Blu )

Musiche: Mattia Mattei e D.S.

Costumi e Tucco: D.S.

16 Maggio 2009

foto metamalinconia

Foto spettacolo_Metamelanconia 

metamalinconia-file cavallo_donna

Metamalinconia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2010 - “MODIFICAZIONI GENETICHE”

Happening Dada , in contemporanea alla performance musicale di HOLTZMAN ENGINE , all' Interno della rassegna di Video-arte “ZAK! Si gira” , presso la Galleria d' Arte contemporanea di Siena Zak . Ideata e messa in scena da Duccio Scheggi con il Gruppo “Cadaveri Squisiti” e il Laboratorio Sperimentale Sobborghi . 13 Luglio 2010

COLORI: nero-marrone

Interpreti: Ve. Riv. e Finnicella Palmieri Brogi (Cavallo incatenato insegui senesi)

Musiche: Ruben Giaquinta aka Holtzman Engine

Live Video: D.S.

Collaborazione: Zak Gallery

Costumi e Trucci: V.R. e F.P.B.

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"PILLOLE  PATAFISICHE"

Performance tenuta per la sesta giornata del Conteporaneo promossa da AMACI presso la galleria d' arte conteporanea Zak di Siena il 9 Ottobre 2010 all' interno dell' evento "TAGLIA/CUCI/COPIA/INCOLLA".Ideata e messa in scena da Duccio Scheggi con il Gruppo “CadaveriSquisiti” e il Laboratorio Sperimentale Sobborghi , la performance lavora sul tempo ritmico di un violino suonato da un Pierrot verde che incontra il suono di passi convulsi di un cavallo verde che fa mosh pit e hardcore dancing.

Interpreti: VR e Duccio Scheggi

Musica: VR

Collaborazione : Zak Gallery

Colori:Verde,Bianco,Rosso

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